Automobile

Hai risolto il caso? Prova a rispondere alle domande sottostanti.

DOMANDE

Perché questa macchina sarebbe stata più preziosa da ferma?

Per quale motivo è esplosa?

  1. Con la lettura del giornale, non dovremmo faticare a riconoscere l’auto finita due volte nella cronaca di Cittadina: leggiamo le informazioni a nostra disposizione e poi aggiungiamo verbali e Sei di Cittadina se.

  2. La lettera che ho trovato in agenzia è molto bizzarra, ma era catalogata Agosto 2014. Non me la sono sentita di ignorarla. Sembra che nasconda più di un’informazione. Sarà un ennesimo mitomane o qualcosa di utile? Quella stringa di lettere sembra proprio un codice.

  3. La macchina aveva subito danni per un incidente pregresso, eppure il verbale parla di manomissioni e polvere da sparo compatibile con quella usata in banca? Achille Prosperi sarebbe coinvolto? Ma un momento…

1. Credo di poter affermare, con una buona dose di certezza, che siamo giunti e giunte a uno snodo piuttosto importante della storia su cui stiamo cercando di fare chiarezza. Ma partiamo dalle nostre domande preliminari e mettiamo ordine. La macchina di Achille Prosperi gli sarebbe risultata senza dubbio più utile se il carro attrezzi che la stava caricando l’avesse portata via. Infatti, con il messaggio da “Utente1” su Sei di Cittadina se, aveva preso accordi con la Carrozzeria Cittadella per vendere la sua povera e ormai rottamabile Ford Puma del 2000. Quindi perché usarla per andare a Cittadella se persino lui stesso dice che sia una tratta che la sua vettura non è più in grado di percorrere? Nel viaggio verso Cittadella un pirata della strada lo centra, viaggiando contromano, e solo grazie all’intervento del fabbro Lazzaroni la sua macchina è in grado di ricondurlo a casa. Non ha soldi per potersi permettere un carro attrezzi, quindi spera ancora di poter vendere quel che resta della sua vettura alla Carrozzeria di Cittadina, che effettuerà il ritiro il 4 agosto, intorno alle 21. Il carro attrezzi si presenta per il carico all’orario convenuto e sotto gli occhi tesi del povero Achille, non appena la sua vettura viene trainata verso le pedane e si inclina, il cofano produce una poderosa detonazione. La macchina viene immediatamente rilasciata e Achille ha il tempo materiale di fare una cosa estremamente stupida: lanciarsi verso il cofano della macchina per osservarne il contenuto. Quel che vede gli fa gelare il sangue nelle vene.

2. Nel suo cofano trova un involucro di carta, con due piastrine di rame adiacenti e collegate in maniera rudimentale alla sua batteria, ma tanto è bastato. Una bomba carta con una placca di rame mobile, che sfruttando la pendenza del carico sul carro attrezzi ha toccato la sua gemella, innescando il circuito e scaldando l’innesco di una bomba carta. Nella bomba, al di là di una misura elevata di polvere da sparo, sono contenute anche delle banconote molto conosciute in zona: sono quelle della rapina al Banco San Girolamo. Achille cerca di far sparire i resti, riuscendoci solo in parte e ustionandosi le mani. Sa cosa ha visto e sa cosa gli è successo. In ospedale redige la lettera misteriosa e la invia all’agenzia, come ultimo disperato tentativo. Il messaggio cifrato della lettera viene decrittato utilizzando il cifrario di Vigenère. Il verme, indicato con un disegno, è la parola AIUTO. Il messaggio è il seguente:

All’indirizzo indicato troviamo un disegno dell’ordigno che ha distrutto la sua auto, tristemente ispirato a quello impiegato nella strage dell’Italicus, di cui abbiamo letto sull’Eco di Cittadina. Il resto del messaggio è – se possibile – ancora più inquietante. Sembrerebbe che Achille sia stato preso… da una setta? Da un gruppo organizzato? E anche che Neva sia in pericolo, ci chiede di leggere la sua corrispondenza. Non ho idea di come faremo, non è legale e non abbiamo accesso alla corrispondenza del 2014 di Neva! Ho valutato con attenzione anche la testimonianza uditivo-olfattiva ed estrapolando informazioni da Sei di Cittadina se, posso affermare con un buon margine di certezza quale sia il profumo delle due persone note che sono transitate di fronte alla Tofi Wine prima dell’esplosione. Cercando i loro profumi su Fragrantica, sito citato in un vecchio giornale, ho escluso che i due operai fossero coinvolti in questa faccenda. Festa torna indietro per la questione deiezioni canine, confermate anche a livello olfattivo, mentre Andrea Logu parte e va via prima che il fatto accada. Resta in sospeso Lazzaroni, il cui profumo tuttavia non somiglia alla gamma di odori indicato dalla teste. L’ultimo profumo che resta è quello con un tono sgraziato di fumo, poco amalgamato e simile a polvere da sparo. Probabilmente l’odore dell’ordigno, che deve aver impregnato anche il suo proprietario. Ma ora cosa possiamo fare? Ci attende il caso di ottobre, ma io non so se sarò pronta a fare ciò che andrà fatto. Se hai il mio diario segreto, ora puoi leggere pagina 10. Torniamo a investigare il prima possibile, te ne prego.

S.