Ho seguito il link che era presente sull’agenda originale e sono giunta a questa pagina, ve la riporto tal quale.

Detective,

Che gioia sapere che, di tanto in tanto, vi prodighiate ancora in investigazioni. Avremo forse una speranza per il futuro o è il mero caso ad avervi condotto qui? Poco importa, vi racconto per filo e per segno come sono andati i fatti, probabilmente ne avrete bisogno.
Il Signor Agilulfo è un “separato di fatto” che condivide la magione la quale, barbaramente suddivisa, risulta essere anche il domicilio di sua moglie. Tra moglie e marito non mettere… denaro, perché se questa coppia è separata in amore, risulta tuttavia ancora ben unita economicamente: nessuno dei due intende spendere denaro in sprechi quali pagare un geometra per separare la casa o invitare una volta in più l’ex coniuge a bere un caffè. L’ammanco di una tazzina dalla propria dispensa potrebbe sconvolgerli per mesi. La scomparsa del marito spaventa l’amorevole – si fa per dire – Ida soprattutto per questioni legali: immaginate la sorpresa della forza pubblica nel vedere la casa divisa a quel modo, proprio mentre l’ufficio del catasto è sulle tracce di evasori. Quindi si rivolge ai due sgangherati detective non tanto per le loro (discutibili) capacità, ma per la situazione in cui si trova. Vuole proteggerla. Ma veniamo alla vicenda di Agilulfo, che ha speso una fortuna per togliersi uno sfizio – tipico di chi si separa – ma essendo tirchio la sua “Testarossa” non si parcheggia a Portofino, ma in giardino. Un tosaerba ultimo modello, per continuare l’ossessiva sistemazione dell’appezzamento di terreno che ama così tanto. Forse ultimo baluardo della sua libertà, essendo tanto detestato da Ida? Insomma, la farò breve: i conigli del vicino sono mastodontici perché animali da mostra, da competizione. Sono tre fiere ben avvezze alla presenza umana, meno al rumore costante del nuovo tosaerba, che li infastidisce molto. E sarà per la novità, per le vibrazioni o per la sua sensazione di onnipotenza, il povero coniglio corre contro il suo neo-acerrimo nemico rosso fiammante. Ha una buona stazza, sa di poterlo colpire, chissà quanti suoi simili ha calpestato in quelle mostre: lui sa di essere superiore. Ma sbaglia. Il tosaerba subisce un bozzo, una testata di mastodontico coniglio, ma lui ha una sorte ben peggiore. Le doppie lame pettinano il suo pelo, facendogli lo scalpo, e la sua vita si spegne poco oltre la soglia di casa del terrorizzato Agilulfo. Non sa con precisione quanto costi un coniglio da competizione, ma teme che il risarcimento dei danni sia ben maggiore. Deposita il cadavere in freezer e cerca una soluzione, che trova sul giornale. Non può condividere la sua situazione con nessuno però, men che mai con Ida. Pulisce tutto alla bell’e meglio e parte per l’inaugurazione del negozio di animali, andare e tornare gli porterà via un paio di giorni, ma potrebbe risparmiare qualcosa saltando i pasti. Colazione delle 7 inclusa. Come dite? Fiocco? Si tratta solo del coniglietto della piccola Francesca, non ha nulla a che vedere con questa storia. Non avrete davvero pensato che fosse collegato, vero?

 

Mi sento un pochino strana dopo aver letto. Abbiamo compreso cosa sia successo, nonostante l’errore su Fiocco che pensavo fosse utile ai fini della trama, ne sono lieta ma…che tono. Forse è solo la sensazione di aver sbagliato su Fiocco a parlare, andiamo avanti con le nostre indagini!