a. Strano veder nominare nomi noti della televisione in ambiente circense, sarà per somiglianza? Ma un circo che abbia il sosia di Carlo Conti e il sosia di Enrico Papi contemporaneamente desta qualche sospetto. Chi ha avuto contatti con queste due figure?
b. Il primo è stato visto sul palco da Teo, cagionandogli vaste risate, ma il secondo ha fornito la pubblicità per la cartomante a Osvaldo! Certo, questo di per sé non significa nulla, ma dove ha verificato l’ora Osvaldo poco prima di afferrare il volantino? Forse un po’ TROPPO notevole quell’orologio da polso. Uno sguardo ai tagli del circo e un’insegna vetusta dovrebbero darci le ultime risposte.
c. “…e delle imitazioni” o meglio ‘Re delle imitazioni’. Infatti non si tratta di sosia assoldati dal circo, ma di un provetto imitatore, che tuttavia vede fatture non pagate e demansionamento, essendo obbligato a consegnare pubblicità al termine degli spettacoli. Il circo termina i suoi spettacoli alle 23, anche in virtù dei tagli al programma, e quando Osvaldo ha verificato orario sul suo orologio il suo polso non è passato inosservato. L’imitatore, grazie al suo sguardo attento e all’occasione ghiotta della vicinanza tra la sua roulotte e la tenda della cartomante ha ottenuto molte informazioni utili. Il rudere facilmente percorribile e ben fornito di sassi di varia natura, proprio al fianco della casa di Osvaldo, è stata una piacevole sorpresa. Solo un dettaglio non poteva essere messo in pratica: la mezzanotte. Vista la fine dello spettacolo alle 23, e il suo lavoro di consegna volantini, non sarebbe stato in grado di arrivare a casa di Osvaldo e posizionarsi in tempo. Non avendo però l’incombenza del suo pre-show ha anticipato, posizionandosi già alle 21 e iniziando l’imitazione della civetta. Atteso il punto di rottura di Osvaldo, che sbraita contro la civetta dalla finestra si è manifestata la sua occasione: un colpo preciso in testa con un sasso preso dal rudere e Osvaldo era KO. Il sonoro colpo sentito da Letizia era probabilmente il corpo del povero ex avvocato rovinato a terra. Dopodiché è entrato dalla finestra, cercando in fretta qualcosa da poter arraffare ma sappiamo che non ci sono particolari oggetti di valore in casa e l’unica cosa a tiro e potenzialmente interessante era proprio sul corpo di Osvaldo: uno dei suoi notevoli orologi, motivo per cui il rivolo di sangue si interrompe bruscamente all’altezza del polso. Raccolta la pietra utilizzata, all’imitatore non resta che evitare il sangue formatosi sul pavimento e ripercorrere la via d’entrata. Tuttavia la passeggiata nel rudere gli ha lasciato una buona dose di pietrisco sottile come sabbia sotto i piedi, che resta nella casa, e la risalita irruenta rovina le tegole appena sistemate del tetto di Osvaldo. Una fuga agile, così da tornare al circo giusto in tempo per consegnare la pubblicità dopo lo show. Con un orologio insanguinato in tasca. Questa è la mia soluzione, verifichiamola insieme qui: www.agendainvestigativa.it/civetta/ e scopriamo se è giusta!