a. Ultima investigazione per noi e si avvicina anche l’ultimo mese per concludere le nostre indagini prima che capiti l’irreparabile, quindi cercherò di accelerare con la produzione delle soluzioni qui! Il caso è piuttosto lungo quindi cerchiamo di sintetizzarlo in punti. Osvaldo sembra ossessionato dalla presenza della civetta, che metodicamente ogni notte si manifesta alla sua finestra. Solo, le civette sono animali piuttosto abitudinari, quindi la ricorrenza non mi stupisce più di tanto. E anche i “sintomi” elencati dal Canciani, non mi sembrano poi così fuori dalla norma. Una persona che dorme poco o male, agitata da pensieri, potrebbe essere più distratta e soggetta qualche colpo di sonno inatteso, se poi ci aggiungiamo l’età.
b. Oltre all’informazione sull’età e l’ossessione per la civetta, cosa sappiamo del Canciani? Benestante, senza eredi diretti, con un buon rapporto con il cugino – che ha le chiavi di casa – e la vicina Letizia, che gli allunga manicaretti con regolarità. Abbiamo ricostruito la sua rete, ma forse ci aiuterà sapere qualcosa su di lui.
c. Pur essendo benestante non si riserva particolari lussi, solo una passione per orologi definiti “notevoli” – non mi sento di dargli torto. Elegante, dunque abbastanza curato nell’aspetto da apparire tale, appassionato di pittura e melomane. Vive in un appartamento confinante a un rudere, quindi non cerca sfarzo nella sua dimora, ma di recente ha fatto sistemare il suo tetto, pertanto la mantiene la sua residenza in buon ordine. Proseguendo nella lettura vediamo il ritratto di una persona solitaria, tranquilla, che non pare avere grossi impegni mondani o una rete vasta di conoscenze, preferendo una vita piuttosto ritirata. Ancora nessun nemico all’orizzonte, dobbiamo davvero sospettare della civetta? Rileggiamo ancora il testo, sono sicura che salterà fuori qualcosa.