Untitled Story 1... il resto?
[[Mi è sembrato tollerabile.->13]]
[[...mancia?->12]]
[[è solo tenacia.->11]]Grazie. Le scritte a penna su ciascun mese non fanno parte dell'agenda originale e sono un buon modo per stabilire contatti sicuri, come spero sia questo. Sai, nelle ultime settimane ho ricevuto moltissime chiamate. Non so se posso fidarmi ed è difficile stabilire chi davvero si trovi dall'altra parte del telefono, mi capisci? Ora è meglio fare un punto della situazione su come stiano i fatti nel Dicembre 2025, a Cittadina. Credi di avere abbastanza informazioni o facciamo un piccolo riassunto?
[[Grazie, farei volentieri un riassunto per capire come muoverci->15]]
[[Credo di essere a posto così, possiamo procedere oltre->33]]Scusa ma non credo sia il momento di scherzare. Questa è una linea che devo lasciare libera e non sono in vena di ascoltare freddure proprio in una giornata gelida come oggi.
[[La conversazione si interrompe->3]][[Ascolta per sicurezza vorrei chiederti anche un'altra cosa->7]]Scendiamo tutti in buon ordine nella Stazione Centrale di Milano.
L'uomo claudicante incede lento verso il bar della stazione, mentre Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Perfetto! Per muoverci al meglio all'interno di Cittadina e riassumere il suo recente passato ci rifaremo alla sua mappa, in questo momento non ti occorre, ma prendi la tua copia se ne hai una con te. Dunque, la fisionomia del borgo non è cambiata. La mappa che ti ho fatto resta la medesima e, salvo qualche chiusura recente, gli esercizi commerciali continuano a funzionare come nel passato. Di quale luogo vorresti sapere di più?
[[Il Banco San Girolamo->17]]
[[Il Bar Vello->18]]
[[Il Canile->19]]
[[Il Cittadina Bloom->20]]
[[Il Compro Oro->21]]
[[L'Eco di Cittadina->22]]
[[La Tofi Wine->23]]
[[La Vini Poretti->24]]
[[Altri luoghi->26]]Il treno si ferma e sono la prima a scendere dal convoglio, un occhio sempre fisso su Neva.
Tolta la ressa per la discesa ci sistemano tutti sulla banchina della stazione di Pavia, dove ad attenderci c'era un plotone di forze dell'ordine. Questo treno resterà fermo in stazione per rilievi di medici e forze di polizia. Di Achille non abbiamo più notizie e mi domando se non fosse lui la persona da proteggere, nonostante tutti gli elementi portassero a Neva. In breve tempo veniamo caricati su un nuovo treno verso Milano.
Nel mio stesso vagone ci sono Neva e l'uomo della stazione che ora, non ho dubbi, riconosco come Ubaldo Tagliaferri. Il resto del viaggio prosegue liscio e una volta giunti in stazione centrale io mi sento del tutto inutile. Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Come forse ricorderai il Banco era prossimo a una transizione verso un istituto di credito maggiore nel 2014, così è stato.
La Banca di Cittadina è rimpicciolita di dimensioni, ma si trova sempre nel medesimo indirizzo. Il personale, nonostante le proteste, ha subito enormi tagli. Il direttore Tagliaferri è stato aspramente criticato in un primo tempo, proprio per le scelte nei tagli. Pare assurdo, ma ha tenuto chi più sobillava la rivolta e lasciato a casa storici dipendenti che hanno retto sulle proprie spalle il banco per molte decadi. Tuttavia di fronte al suo andirivieni ospedaliero molte voci si sono affievolite. Ormai sono anni che il piccolo istituto è uscito dalle pagine di cronaca e pare proprio che non voglia rientrarci. Ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, ho ancora qualche dubbio->32]]
[[No, credo di sapere abbastanza->33]]Oh beh, il luogo di ritrovo di Cittadina è rimasto lo stesso di un tempo, anche se gli incidenti sono all'ordine del giorno. Ti ricordi l'esplosione del 2014? Ho indagato meglio e ne sono emerse davvero molte per essere una mera coincidenza. Ebbene pensando di avere finalmente una pista ho provato a parlare con il titolare, più volte, per cercare di fare un quadro maggiore, ma lui è sempre apparso schivo e mai collaborativo. In un incontro in particolare è stato piuttosto schietto riguardo le sue motivazioni, ma magari te ne parlo meglio in seguito. Ora continuiamo con i luoghi?
[[Sì, grazie->32]]
[[Credo di avere quel che mi serve->33]]Il canile di Cittadina ha chiuso. Nonostante l'impegno profuso da tutta la popolazione il rinnovo dell'affitto si è reso impossibile e un'ingente somma di denaro versata dalla Tofi Wine ha consentito lo spostamento della struttura nei pressi di Cittadella. Insomma non distante, ma è stato un grande dispiacere vederli andare via. In realtà le volontarie hanno fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione proprio a cavallo del trasloco e molti cani anziani sono stati adottati, così da risparmiare loro ulteriore stress. Il terreno su cui sorgeva per ora è stato comprato da un'azienda estera, la COSMOS SPA. Alcuni dicono che ci costruiranno un osservatorio, altri dicono che sia solo questione di tempo e si scoprirà che la Cosmos è di Tofi.
In ogni caso, niente più cagnolini. Hai altri dubbi sui luoghi?
[[Sì, vorrei approfondirne ancora alcuni->32]]
[[No, direi che sono a posto->33]]Pronto? Sì, sono S. Chi parla?
[[Ho l'Agenda.->4]]
[[Possiedo un'Agenda che non mi appartiene.->5]]Il Cittadina Bloom resta il centro commerciale maggiore della città. Anche se purtroppo la storia che lo lega adgli Odescalchi non è finita bene. Da qualche tempo è mancata la signora Odescalchi e il marito non si è più fatto vedere da queste parti. Si è lungamente discusso di quel furto al Compro Oro e qualche anno dopo è emersa una storia abbastanza brutta al riguardo. Pare che siano stati gli Odescalchi a orchestrare il tutto. Va detto che le prove a loro carico sono sempre state poche e dubbie, ma loro stessi hanno patteggiato in tribunale. Sembrava che si fossero... arresi. Per loro il dolore più vasto deve essere stato quello di veder messi su tutti i giornali i loro problemi economici, derivanti da debiti di gioco. Insomma, quello smeraldo era la punta di un enorme iceberg e il ricovero della Odescalchi un'avvisaglia per i mesi successivi. Non sono più stati nominati in città, l'annuncio della morte è avvenuto a funerali svolti e il Bloom ha ora nuovi proprietari. Gli spazi del Bloom non sono variati di molto, qualche cambio di esercizi commerciali, qualche miglioria interna tra cui il sistema di videosorveglianza, che è stato implementato in concomitanza del pensionamento dello storico custode. Direi di aver detto tutto, ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, vorrei approfondire altri luoghi->32]]
[[No->33]]Il Compro Oro di Cittadina ha definitivamente chiuso nel 2017. Non c'è molto altro da dire in realtà. I locali sono rimasti vuoti per un po' e infine sono stati riadibiti a uffici. Ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, ho ancora qualche dubbio->32]]
[[No, credo di sapere abbastanza->33]]L'Eco di Cittadina è un'istituzione imperitura, ma non ha una vera sede, svolgendo tutte le sue attività in forma perlopiù digitale. Credo che la sede legale faccia capo all'editore, a Cittadella, ma ammetto di non esserci mai stata. Ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, ho ancora qualche dubbio->32]]
[[No, credo di sapere abbastanza->33]]La Tofi Wine prospera come mai prima. Da quando le Tenute Poretti si sono notevolmente ridotte in volume d'affari, la famiglia Tofi è diventata referente per quel che riguarda il vino a Cittadina. "Non si versa un calice senza che Tofi lo sappia" si dice. Voci di corridoio lo vedono anche coinvolto nel recente spostamento del Canile verso Cittadella, tuttavia non ci sono prove e Tofi è stato uno dei maggiori sostenitori del Canile per anni. Persino durante il necessario spostamento a Cittadella si è dimostrato attaccato alla causa, rtovando loro una nuova sede a prezzi stracciatissimi, che lui stesso ha provveduto a pagare. Durante la chiusura del Banco San Girolamo si è dimostrato vicino ai licenziati, assumendo alcuni di loro, ed ha spostato il suo conto in un piccolo istituto di credito di Cittadella. I suoi rapporti con Ubaldo Tagliaferri, il direttore di banca, sono molto mutati. Ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, ho ancora qualche dubbio->32]]
[[No, credo di sapere abbastanza->33]]Le Tenute Poretti, a differenza della Tofi Wine, non se la stanno passando benissimo. L'ascesa di Neva Poretti, astro nascente dell'industria vitivinicola, ha subito una forte battuta d'arresto con l'incendio del 2014. Poretti ha ridotto di molto le sue uscite pubbliche, rinunciando alle pagine di giornale così come a eventi e mercatini. Il suo mercato principale ora risiede nel suo e-commerce e per questa ragione si dice abbia ridotto a minimo i suoi dipendenti. La reatà tuttavia sembra essere un'altra. Dopo "l'incidente" dell'incendio ci sono stati altri episodi più o meno gravi nel suo stabilimento: partite di vino divenuto aceto, attrezzatura svanita nel nulla e infine quel brutto affare riguardante il suo Fiocco. Il coniglio. Sparito anche lui. Dal 2014 in poi Poretti è diventata sempre più schiva, al limite della paranoia, e si dice che eviti il più possibile di mettere piede in azienda di giorno, prediligendo il lavoro notturno. Non si fida di chi ha al suo fianco, tranne del Tagliaferri. Anche se si prodigano in tripli carpiati logistici per incontrarsi, è ormai di dominio pubblico la loro relazione, con tanto di trasferte Natalizie dalla madre di lui. La superficie delle tenute non è diminuita a livello di mappa e accatastamenti, ma le viti sono sempre meno e si vocifera che voglia chiudere da qui a breve. Ci sono altri luoghi di cui vorresti sapere qualcosa?
[[Sì, ho ancora qualche dubbio->32]]
[[No, credo di sapere abbastanza->33]]Se mi chiedi dell'armeria, forse anche in te è cresciuto un certo sospetto. L'armeria De Gasperi è una delle attività storiche del borgo di Cittadina, Enea l'ha ereditata da suo padre Sandro. Ha passato diverse fasi e sembrava prossima alla chiusura nel 2013. Poi, in maniera abbastanza inspiegabile l'attività è sembrata migliorare, e nonostante l'arte venatoria non sia più praticata come negli anni '90, l'armeria ha aggiunto ulteriori prodotti e ora continua il suo commercio. Tuttavia, nonostante la benevolenza di Cittadina intera, quella pochette a fiori ricomparsa su un luogo del reato si trovava proprio in custodia presso l'armaiolo. Pensi che sia una coincidenza o ritieni sia meglio che io vada a dare un'occhiata?
[[Andiamo a dare un'occhiata->34]]
[[Non fasciamoci la testa, iniziamo la nostra indagine->33]]Beh, ci sono anche piccole attività, ma radicate nel territorio da molto tempo.
Cittadina sarà anche minuta ma è ben servita, ecco! Di cosa vuoi sapere di più?
[[L'Agenzia Investigativa->27]]
[[L'Armeria->28]]
[[La Bottega->29]]
[[L'Ortofrutta->30]]
[[La Sartoria Atelier->31]]L'Agenzia è ancora al suo posto, credo. Io non ne faccio più parte da qualche settimana. Hanno scoperto di questa faccenda dell'Agenda, mi hanno dato della folle scansafatiche, per poi minacciare di licenziarmi. Ho risparmiato loro la fatica ed eccomi qua! Insomma, spero davvero che questo caso esista e che possa dimostrare qualcosa non tanto a loro, quanto a me. Ammetto di aver più volte pensato di lasciare tutto, di aver sentito forte l'esigenza di mettere la parola fine a questa storia e liberarmi per sempre. In fondo, sono loro ad aver ignorato i segnali del 2014, anche dovesse succedere qualcosa sarebbero loro i manchevoli, giusto? Beh, peccato che io sia ostinata e contraria, sempre. Quindi eccoci qui. Ora si è fatto tardi, è giunto il momento di iniziare la nostra indagine.
[[Sappiamo abbastanza, andiamo al->33]]Se durante le tue indagini con l'Agenda hai annotato "Pochette a Fiori" [[prosegui qui->25]]
[[Altrimenti clicca qui->35]]Si tratta di un'attività commerciale piuttosto recente. Ha da poco cambiato gestione e si trova in Via dei Panettieri, sarà per questo che vendono un'ottima focaccia? In ogni caso non ho molto da dirti al riguardo, che ne dici se iniziamo le nostre indagini? O volevi chiedermi altro?
[[Sappiamo abbastanza, andiamo->33]]
[[Vorrei chiederti ancora qualche informazione->26]]Ora puoi chiudere questa finestra del browser, il contatto verrà ristabilito tornando qui quando lo riterrai opportuno.
A presto.L'Ortofrutta di Cittadina, come gli altri piccoli negozi, è sito in via dei Panettieri. Non c'è molto da dire: il signor Gennaro ha sempre ottima frutta di stagione. Le mele sono senza dubbio il pezzo forte dell'autunno, anche se... è da un po' di tempo che si sta verificando un "agrume-gate". Diversi anziani del paese lamentano la scarsità delle arance. Pare che il signor Gennaro stia dilazionando le scorte a causa di un ordine ricorrente che lo costringe persino a una consegna a domicilio. Ma a giudicare dalle condizioni della sua schiena, non dev'essere troppo distante dal negozio.
[[Ora però abbiamo parlato abbastanza, è ora di andare->33]]La Sartoria Atelier di Helga Adrovic, aperta da quando ho memoria, sulla parola Atelier si è lungamente dibattuto a Cittadina. Quanti vestiti devi attivamente produrre per poterti arrogare tale rango? A quanto pare un paio sono più che sufficienti, così anche se il rammendo e l'orlo sono le pratiche più comunemente svolte Helga ci tiene a farsi riconoscere come designer. Certo, aveva un ottimo cliente col direttore Tagliaferri, ma da quando porta la fascia alla schiena le camicie non sono più una sua priorità. Un gran peccato a dire di Helga.
[[Sappiamo abbastanza, andiamo->33]]
[[Vorrei chiederti ancora qualche informazione->26]]Di quale luogo vorresti sapere di più?
[[Il Banco San Girolamo->17]]
[[Il Bar Vello->18]]
[[Il Canile->19]]
[[Il Cittadina Bloom->20]]
[[Il Compro Oro->21]]
[[L'Eco di Cittadina->22]]
[[La Tofi Wine->23]]
[[La Vini Poretti->24]]
[[Altri luoghi->26]]Bene, questo è l'ultimo atto della nostra indagine, ma dobbiamo agire con calma. Infatti non abbiamo né un incarico né prove schiaccianti dalla nostra, e l'unico modo per fermare ciò che sta avvenendo - se davvero avverrà - sarà di cogliere il colpevole sul fatto o, se quello che dice la lettera è vero, qualche istante prima, in modo da impedire che qualcuno ci rimetta la vita.
Ora ci servono due elementi cardine per proseguire la nostra investigazione: quando e dove colpirà il nostro bersaglio.
[[Concentriamoci prima sul quando->41]]D'accordo, andiamo a vedere di persona. Mentre percorro via Armaiolo, non posso fare a meno di notare che l'edificio in cui è situata l'armeria è piuttosto vecchio, quasi decadente. L'insegna è ormai scolorita e al suo interno sembra che non ci sia anima viva. Cosa vuoi che faccia?
[[Avvicinati->36]]
[[Vai via->37]]L'Armeria De Gasperi è una delle attività storiche del borgo di Cittadina, Enea l'ha ereditata da suo padre Sandro. Ha passato diverse fasi e sembrava prossima alla chiusura nel 2013. Poi, in maniera abbastanza inspiegabile l'attività è sembrata migliorare, e nonostante l'arte venatoria non sia più praticata come negli anni '90, l'armeria ha aggiunto ulteriori prodotti e ora continua il suo commercio.
[[È tempo di iniziare la nostra indagine->33]]Va bene, cerco di avvicinarmi alle finestre. Le luci all'interno sono spente e sulla porta oscilla il cartello "Chiuso" di quello che un tempo doveva essere rosso vermiglio, ma ora non ne resta che un vago ricordo. Mi affaccio alle finestre per sbirciare l'interno. Enea non è in negozio e il suo banco da lavoro è vuoto, ci sono solo alcune arance appoggiate e diverse cassette di agrumi abbandonate sul pavimento. Che faccio?
[[Trova il modo di entrare->38]]
[[Vai via, abbiamo visto abbastanza->37]]Con l'armeria abbiamo qualche spunto in più, ma non perdiamo di vista il nostro piano maggiore. Qui abbiamo perso già abbastanza tempo.
[[Iniziamo le indagini->33]]Se durante la tua indagine hai annotato Agire di Impulso [[prosegui qui->40]]
[[Altrimenti clicca qui->39]]Ascolta, di entrare non se ne parla. Non è facendoci arrestare che risolveremo questo caso. Però qui non c'è anima viva e ci sono altre due finestre da cui potrei dare un'occhiata. Magari salta fuori qualcosa.
Dalla finestra sull'incrocio con via Maniscalco riesco a vedere un oggetto oblungo, ma non sembra un fucile. Ora che guardo meglio, sembra una... stampella? È molto consumata e insieme a lei conto almeno altri due bastoni da passeggio. Sono troppo usurati per la vendita: devono essere di Enea.
Dalla seconda finestra su via Armaiolo, non vedo molto altro. Solo un piccolo pacco di un e-commerce aperto. [[Se hai Acuta osservazione prosegui qui->101]]
[[Direi che qui abbiamo finito->37]]Ok - avverti un tono sospettoso - avrei bisogno di chiederti un paio di cose per essere sicura della tua identità. Ti spiace?
[[Nessun problema!->7]]
[[Credevo avessimo fretta!->6]]Ehi ascolta, io lo so che tu hai i nervi a fior di pelle e ti lasci guidare dall'impulso investigativo, ma non funziona così nella vita vera! Quindi ora facciamo due passi per sgranchirci le game ed evitiamo una denuncia per cortesia. Dobbiamo agire con cautela se vogliamo avere delle risposte.
[[D'accordo...->37]]Per capire quando agire, dobbiamo rifarci all'agenda: è l'unico elemento certo che abbiamo e tutte le nostre investigazioni sono legate a essa. Trattandosi di un'agenda, al suo interno è racchiuso un intero anno - nel nostro caso ben due. Ma se dovessi cercare un riepilogo mi baserei sul calendario globale posto nelle prime pagine, e qui cercherei tutte le anomalie presenti. Perché - per esempio - verdeggi gioia è sottolineato? Che si tratti di un messaggio cifrato? Forse un codice o un anagramma? Perché una pagina intera è dedicata a un groviglio di edera dalle fattezze poco estetiche? E sempre parlando di edera perché ci sono quattro foglie poste nei medesimi angoli di due diverse pagine? In effetti, ora le che apro per bene, lo noti anche tu quello strappo in mezzo? Credo di avere un'idea, la metto in pratica subito, se anche a te è venuto in mente qualcosa è giunto il momento di farlo.
Se la tua intuizione è corretta sentiamoci tra poco qui e dimmi [[QUANDO nel mese di Dicembre dovremo entrare in azione.->43]]Ok, seguo la donna avvolta nei visoni. Mi precipito verso il treno per Verona, faccio ammenda con il controllore e ottengo un biglietto prima classe a una tariffa ben lungi da quella che mi posso permettere. Poi prendo posto sulla carrozza 1 dove la mia Neva Poretti si sta sistemando.
Il treno fischia e i vagoni iniziano a muoversi quando la donna dei nostri sospetti si scopre del suo vello animale. È una bellissima donna di mezza età, con capelli lisci e rossi, tuttavia quando la guardo in viso mi si gela il sangue nelle vene. Quella non è Neva Poretti.
Il treno sfreccia verso Verona e io non posso fare a meno di domandarmi se oggi, nella stazione di Cittadina, [[Neva Poretti ci fosse veramente.->67]]Quando dobbiamo agire?
[[In un giorno tra il 1° e il 10 dicembre->44]]
[[In un giorno tra l'11 e il 21 dicembre->45]]
[[In un giorno tra il 22 e il 31 dicembre->46]]D'accordo, allora concentrerò la mia perlustrazione a partire dai primi giorni del mese, restando vigile fino a quando non noterò qualcosa di strano.
Annota nei tuoi appunti Prima Decade e ora [[passiamo al dove agire.->47]]D'accordo, allora concentrerò la mia perlustrazione a partire dall'11 di dicembre, restando vigile fino a quando non noterò qualcosa di strano.
Annota nei tuoi appunti Seconda Decade e ora [[passiamo al dove agire.->47]]In quale settimana?
[[Dal 22 al 28->49]]
[[Dal 29 al 31->50]]Ora che abbiamo stabilito quando entrare in azione non ci resta che decretare anche dove concentrare le nostre indagini.
[[Nella zona Nord Est di Cittadina->54]]
[[Nella zona Sud Est di Cittadina->55]]
[[Nella zona Sud Ovest di Cittadina->56]]
[[Nella Piazza della Chiesa->57]]Se hai annotato Capodanno [[prosegui qui.->59]]
[[Altrimenti clicca qui.->58]]D'accordo, allora concentrerò la mia perlustrazione a partire dal 22 di dicembre, restando vigile fino a quando non noterò qualcosa di strano.
Annota nei tuoi appunti Terza Decade e ora [[passiamo al dove agire.->47]]Chiaro - avverti tensione nelle sue parole - posso chiederti quale sia la cosa più difficile di Dicembre?
[[Scusa non ho capito->8]]
[[L'interpretazione dei Tarocchi->9]]
[[La decisione di agire->10]]Sì, ma in quale giorno esattamente?
[[Il 29 dicembre->51]]
[[Il 30 dicembre->52]]
[[Il 31 dicembre->53]]D'accordo, allora concentrerò la mia perlustrazione a partire dai 29 dicembre, restando vigile fino a quando non noterò qualcosa di strano.
[[Annota nei tuoi appunti Terza Decade e ora passiamo al dove agire.->47]]Sono d'accordo con te! Hai notato il pattern delle foglie? Quando viene sovrapposto al calendario del 2025 rivela esattamente le date degli avvenimenti passati su cui abbiamo investigato e... il 30 dicembre! Sento che siamo sulla pista giusta!
[[Ora concentriamoci sul dove!->47]]D'accordo, allora concentrerò la mia perlustrazione nell'ultimo giorno dell'anno, restando vigile fino a quando non noterò qualcosa di strano.
Annota nei tuoi appunti Capodanno e ora [[passiamo al dove agire.->47]]Dove di preciso?
[[Tenute Poretti->57]]
[[Tofi Wine->57]]
[[Ex Canile di Cittadina->57]]Dove di preciso?
[[Salita Boscoscuro->57]]
[[Viale Odescalchi->57]]Dove di preciso?
[[Armeria->57]]
[[Fruttivendolo->57]]
[[Stazione->60]]Va bene, ora ho un luogo e un giorno dove agire. [[Non ci resta altro da fare che prepararci all'azione.->48]]Piantono il luogo che ci siamo detti senza sosta, ma non accade nulla. Sono rassegnata, forse è stata solo una follia. Torno a casa molto abbattuta.
È l'alba dell'ultimo giorno dell'anno e mi sto preparando quando delle campane a lutto suonano per tutta Cittadina. Scaccio un brutto pensiero, esco di casa e mi concentro sulla giornata.
Verso mezzogiorno - ahimè - trovo la spiegazione di quelle campane stampata sulla prima pagina dell'Eco di Cittadina, che mi passa di fronte tenuto tra le mani di un passante. Mi precipito all'edicola e constato l'irreparabile. Nel giorno di ieri, 30 Dicembre 2025, Ubaldo Tagliaferri ha avuto un malore su un'aereo da Milano a Londra. Probabilmente un effetto collaterale dell'eparina, che ormai da anni era costretto a prendere per motivi di salute, gli ha causato un'emorragia interna. A nulla sono valsi i soccorsi, una volta atterrato è stato constatato il decesso. Una fotografia ulteriore mi fa trasalire, in aereo con lui c'era Neva Poretti.
La nostra indagine termina qui, non so dirti se la morte di Tagliaferri c'entri qualcosa con l'Agenda, ma non riesco a togliermi dalla testa che con scelte diverse avremmo potuto fare qualcosa per lui.È l'alba dell'ultimo giorno dell'anno, mi sto preparando in fretta e furia per non perdere nemmeno un minuto prezioso. Delle campane a lutto stanno suonando per tutta Cittadina quando esco di casa e raggiungo il luogo che abbiamo concordato. Scaccio un brutto pensiero e mi concentro sulla nostra missione.
Passano ore interminabili, ma non accade nulla. Verso mezzogiorno - ahimè - trovo la spiegazione di quelle campane stampata sulla prima pagina dell'Eco di Cittadina, che mi passa di fronte tenuto tra le mani di un passante. Mi precipito all'edicola e constato l'irreparabile.
Nel giorno di ieri, 30 Dicembre 2025, Ubaldo Tagliaferri ha avuto un malore su un'aereo da Milano a Londra. Probabilmente un effetto collaterale dell'eparina, che ormai da anni era costretto a prendere per motivi di salute, gli ha causato un'emorragia interna. A nulla sono valsi i soccorsi, una volta atterrato è stato constatato il decesso. Una fotografia ulteriore mi fa trasalire, in aereo con lui c'era Neva Poretti.
La nostra indagine termina qui, non so dirti se la morte di Tagliaferri c'entri qualcosa con l'Agenda, ma non riesco a togliermi dalla testa che con scelte diverse avremmo potuto fare qualcosa per lui.La calma è la virtù dei forti, diceva spesso mia nonna. Strano aver fretta dopo aver saputo attendere per un anno intero.
Come faccio a sapere che sarai in grado di aspettare il momento giusto per agire? A fidarmi del tuo istinto?
Annota questo sulla tua Agenda: Agire di Impulso. E ricorda: non è mai un bene.
[[Ora dovrò verificare la tua integrità->7]]Sono pronta per entrare in azione!
Se hai annotato Prima Decade, [[clicca qui->62]]
Se hai annotato Seconda Decade, [[clicca qui->62]]
Se hai annotato Terza Decade, [[clicca qui->62]]
Se hai annotato Capodanno, [[clicca qui->59]]
Altrimenti, [[clicca qui->61]]La mattina del 30 dicembre mi presento in stazione salda nelle mie posizioni: scoprire cosa stia accadendo a Cittadina.
Dalla nostra ultima investigazione, quella di ottobre 2014, abbiamo capito che Neva Poretti è in qualche modo coinvolta in questa faccenda, quindi sarà lei la nostra prova del nove. Se dovessimo vederla qui il prossimo passo della nostra indagine sarà pedinarla. Solo che fa un freddo cane e tutte le persone che vedo, me inclusa, sono intabarrate fino agli occhi. Non sarà facile trovarla. Cerco di aguzzare la vista alla ricerca di una donna che possa ricordarmi la sua fisionomia.
Ne identifico tre.
La prima ha una lunga pelliccia di visone, che la avvolge fino a sotto il mento e un colbacco abbinato che lascia scoperti solo gli occhi, di un marrone intenso. Due ciocche di capelli rossi spuntano sulle spalle. Sta avanzando a passo di marcia, trascinando una valigia gialla verso il treno per Verona. [[Se pensiamo sia lei devo affrettarmi a seguirla.->42]]
La seconda ha un parka informe verde militare, sembra almeno di un paio di taglie più grandi. Il cappuccio è tirato su per coprire il capo e una sciarpa verde, che ricorda motivi mandala, lo assicura per bene all'altezza del collo. Ha un borsone su una spalla, che tiene saldo con entrambe le mani. Un ciuffo di capelli ricci ramati sfugge alla presa della sciarpa mentre inforca il binario del treno per Milano. [[La seguo?->65]]
La terza infine è avvolta da una nuvola perpetua di fumo. Ha una piccola borsa con sé, da cui estrae ripetutamente quella che sembra una sigaretta elettronica. Ha un cappotto turchese corto, di cui ha alzato il bavero per ripararsi dal freddo. Con una sciarpa beige ha improvvisato un balaclava posticcio da cui sfuggono disordinate diverse ciocche di capelli ricci biondi. Appena compare il treno per Torino si precipita al binario corrispondente, forse per evitare l'assideramento in stazione. [[Se pensiamo sia lei devo volare per recuperarla.->66]]Ho iniziato a piantonare la Stazione come mi hai chiesto tuttavia non è successo nulla. Ho deciso di continuare a farlo anche nei giorni successivi e [[finalmente il 30 dicembre...->61]]"ATTENZIONE!" urlo, proprio mentre il treno frena per sistemarsi definitivamente nel suo binario. Buona parte del vagone di volta verso di me e io non so che fare, pietrificata dall'ansia. L'uomo claudicante non muove un muscolo, mostrandomi sempre la sua schiena. Balbetto un "al buco tra il treno e il marciapiede..." mentre l'intero treno mi rivolge un'occhiataccia.
Tolta la ressa per la discesa ci sistemano tutti sulla banchina della stazione di Pavia, dove ad attenderci c'era un plotone di forze dell'ordine. Questo treno resterà fermo in stazione per rilievi di medici e forze di polizia. Di Achille non abbiamo più notizie e mi domando se non fosse lui la persona da proteggere, nonostante tutti gli elementi portassero a Neva. In breve tempo veniamo caricati su un nuovo treno verso Milano.
Nel mio stesso vagone ci sono Neva e l'uomo della stazione che ora, non ho dubbi, riconosco come Ubaldo Tagliaferri. Il resto del viaggio prosegue liscio e una volta giunti in stazione centrale io mi sento del tutto inutile. Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Corro dietro alla donna con il parka verde militare, che si dirige verso il treno per Milano. Non mi avvicino troppo per non destare sospetti, ma non sembra andare di fretta. Anzi, sembra in... attesa? Resta fuori dal treno si guarda intorno. Rallento al limite della sosta quando qualcuno mi scivola di fianco e si dirige verso di lei. È un uomo.
Se hai annotato Occhi Vispi e non hai annotato Prima Decade o Seconda Decade, [[clicca qui->68]]
Altrimenti decidi se devo [[salire sul treno->69]] o attendere e [[vedere cosa accade sulla bachina->70]]Ok, seguo la donna con il cappotto turchese. Mi precipito verso il treno per Torino, faccio ammenda con il controllore e ottengo un biglietto economy che mi basta per prendere posto nella carrozza 5 dove la mia Neva Poretti si sta sistemando.
Il treno fischia e i vagoni iniziano a muoversi quando la donna dei nostri sospetti abbassa il bavero del cappoto turchese. È una bellissima donna di mezza età, con capelli mossi e biondi, tuttavia quando la guardo in viso mi si gela il sangue nelle vene. Quella non è Neva Poretti.
Il treno sfreccia verso Torino e io non posso fare a meno di domandarmi se oggi, nella stazione di Cittadina, [[Neva Poretti ci fosse veramente ->67]]È l'alba dell'ultimo giorno dell'anno e mi sto preparando quando delle campane a lutto suonano per tutta Cittadina. Scaccio un brutto pensiero, esco di casa e mi concentro sulla giornata.
Verso mezzogiorno - ahimè - trovo la spiegazione di quelle campane stampata sulla prima pagina dell'Eco di Cittadina, che mi sfila di fronte tenuto tra le mani di un passante. Mi precipito all'edicola e constato l'irreparabile. Nel giorno di ieri, 30 Dicembre 2025, Ubaldo Tagliaferri ha avuto un malore su un'aereo da Milano a Londra. Probabilmente un effetto collaterale dell'eparina, che ormai da anni era costretto a prendere per motivi di salute, gli ha causato un'emorragia interna. A nulla sono valsi i soccorsi, una volta atterrato è stato constatato il decesso. Una fotografia ulteriore mi fa trasalire, in aereo con lui c'era Neva Poretti.
La nostra indagine termina qui, non so dirti se la morte di Tagliaferri c'entri qualcosa con l'Agenda, ma non riesco a togliermi dalla testa che con scelte diverse avremmo potuto fare qualcosa per lui.Con la coda dell'occhio intravedo l'uomo che mi è passato accanto. Non ne sono certa, ma mi pare proprio che sia Tagliaferri! Sta andando verso di la donna. Dobbiamo mantenere la calma e [[vedere cosa succede.->70]]Non indugio un istante di più e salgo sul treno, a qualche vagone di distanza dalla donna che spero con ogni mia forza sia Neva Poretti. Incrocio un controllore e dopo essermi sperticata in scuse raffazzonate mi faccio vendere, con un notevole rincaro, un biglietto di sola andata per Milano.
La mia carrozza è poco distante da quella di Neva, quindi mi accomodo nel mio posto assegnato e attendo qualche minuto prima di muovermi in cerca di fortuna verso di lei. Devo trovare un posto libero nel suo vagone, spero davvero di farcela. Passano quattro minuti di cui ho contato ogni singolo istante e il treno - fischiando - inizia la sua marcia verso Milano. Unica tappa di questo viaggio.
[[È il momento di alzarmi e andare verso il nostro destino.->71]]Di quale caso secondario ci siamo occupati nel mese di dicembre?
[[Della Civetta di Mezzanotte->11]]
[[Boh, qualcosa con l'oroscopo?->12]]L'uomo si avvicina molto a quella che pensiamo possa essere Neva. Lei gli fa un piccolo cenno con il capo. Poi, lui per primo e lei qualche istante dopo, salgono sul vagone 8 del treno.
[[È giunto il momento di salire a bordo->69]]Sono salita sulla carrozza 6, quindi mi faccio largo veso la coda del treno, dove ho visto salire la donna che sto inseguendo. Il piano è questo: entrare nella carrozza giusta e cercare immediatamente un posto libero, poi scandagliarla in cerca di Neva, ammesso che sia lei.
Forse sono obnubilata dalla tensione, ma non ricordo, sappiamo con precisione su quale carrozza sia salita?
[[Sì, sulla 7.->72]]
[[Sì, sulla 8.->73]]
[[Sì, sulla 9.->74]]
[[No, ma ho appuntato Fine Contabile->73]]Ok, la prima carrozza che incrocio dovrebbe essere la nostra. Il treno scivola velocissimo verso Milano mentre mi lancio nella carrozza 7 e agguanto il primo posto disponibile. Lato corridoio, nella metà della carrozza verso la carrozza 6. Mi accomodo con nonchalanche e inforco gli occhiali da sole sul naso, in maniera tale da coprirmi gli occhi e poter osservare con calma le persone a bordo. Le scandaglio una a una ma sarà il calore della giacca che non ho tolto, sarà il dondolio del treno, inizia a venirmi un pesante cerchio alla testa.
Se hai annotato Prima, Seconda o Terza Decade, [[clicca qui->75]]
Altrimenti, [[clicca qui->76]]La carrozza 8! Ottimo, grazie mille. Allora procedo e cerco di trovare un buon punto di osservazione anche se, inizia a girarmi un pochino la testa.
Se hai annotato Prima, Seconda o Terza Decade, [[clicca qui->75]]
Altrimenti, [[clicca qui->76]]Viaggio spedita come un missile a testa bassissima verso la carrozza 9. Ho una sola missione e non posso sbagliarla. Appena entro schivo un uomo con una custiodia di un violoncello che muove verso la carrozza precedente e mi siedo al primo posto disponibile. È il momento di trovare la donna quindi inforco gli occhiali da sole sul naso, in maniera tale da coprirmi gli occhi e poter osservare con calma le persone a bordo. Le scandaglio una a una, ma sarà il calore della giacca che non ho tolto, sarà il dondolio del treno, inizia a venirmi un pesante cerchio alla testa.
Se hai annotato Prima, Seconda o Terza Decade, [[clicca qui->75]]
Altrimenti, [[clicca qui->76]]Il treno mi culla lentamente in un sonno profondo. Ho passato troppi giorni in attesa di un segnale e ora le comodità di un convoglio verso Milano mi fanno cadere in una pausa letargica senza possibilità di resa.
A svegliarmi, un lasso di tempo imprecisato più tardi, è un gran trambusto. "Sangue! Chiamate un medico!" Che diavolo sta succedendo?! [[Corro verso la carrozza 8 da dove sento provenire il caos.->77]]Mi scuoto, non è questo il momento di fare un pisolino! Guardo uno a uno i volti delle persone presenti, ma della donna che ho visto salire non c'è nessuna traccia. Questa è la carrozza sbagliata! Devo muovermi in fretta se voglio avere qualche speranza. Raccatto le mie cose e proseguo il mio incedere all'interno del treno.
[[Prosegui.->78]]Un controllore dall'incarnato pallido parla al telefono animatamente, per poi gridare al Capotreno che bisogna effettuare una sosta di emergenza alla prossima stazione: Pavia. Nel bagno della carrozza 8 è stato trovato un cadavere. Una scarica di brividi mi percorre le ossa quando raccolgo le mie forze e osservo la scena - riflessa nello specchio del bagno - che si presenta all'interno del piccolo vestibolo, dove giace esanime il corpo di una delle vittime di questa storia. Achille Prosperi si è tolto la vita, con due profonde lacerazioni sui polsi. Accanto a lui il coltello utilizzato, ancora madido di sangue e un biglietto di addio. Gli spazi per i dubbi sono pochi. Se hai il Diario Segreto aprilo a pagina 13 e segui il No.
Passo oltre la scena e staziono nella carrozza 8, mentre tutti si alzano vedo la donna che stavo inseguendo è proprio lei, Neva Poretti. Devo tenere gli occhi aperti in questo caos, potrebbe essere in pericolo. Mi guardo intorno in cerca di risposte, ma la situazione non è delle migliori. L'uomo che ho intravisto alla stazione è con lei, ma mi da le spalle. Sembrano agitati. Il treno sta per arrivare a Pavia e il vagone intero si alza per procedere velocemente verso l'uscita. Ci sono due passeggeri che si alzano più in fretta degli altri: un uomo avvolto in un giubbotto nero che si tiene alla cappelliera per camminare e un uomo con una leggera zoppia che si regge ai sedili del treno.
Cosa faccio?
[[Avvicina Neva->79]]
[[Avvicina l'uomo con Neva->80]]
[[Avvicina l'uomo claudicante->81]]
[[Avvicina l'uomo con il giubbotto nero->82]]Arrivo alla carrozza 8 e cerco posto a sedere, trovando un sedile occupato da giacche e borsoni, ma apparentemente libero subito dopo la porta di ingresso, dal lato verso il bagno. Indico alla proprietaria dei bagagli il posto e, mentendo, fingo sia il mio. Sono talmente sulla soglia che i movimenti bruschi della donna che - controvoglia - che mi sta liberando il posto fanno aprire e chiudere la porta automatica. Un pesante odore di ferro giunge proprio dal corridoio. Alzo gli occhi: sembra provenire dal bagno. Mi giro verso il vagone e noto Neva Poretti, ora sono certa che sia lei, seduta proprio nella carrozza 8, ma quell'odore dal bagno mi inquieta non poco. Cosa faccio?
[[Siediti nel tuo nuovo posto nella carrozza 8->91]]
[[Bussa alla porta del bagno della carrozza 8->92]]Non è una cosa facile da fare ma supero le persone che si stanno avvicinando alla porta di uscita del vagone 8 e mi porto oltre Neva Poretti.
Lei è seguita dall'uomo della stazione e dal resto del vagone. Il treno si ferma e sono la prima a scendere dal convoglio, un occhio sempre fisso su Neva.
Tolta la ressa per la discesa ci sistemano tutti sulla banchina della stazione di Pavia, dove ad attenderci c'era un plotone di forze dell'ordine. Questo treno resterà fermo in stazione per rilievi di medici e forze di polizia. Di Achille non abbiamo più notizie e mi domando se non fosse lui la persona da proteggere, nonostante tutti gli elementi portassero a Neva. In breve tempo veniamo caricati su un nuovo treno verso Milano.
Nel mio stesso vagone ci sono Neva e l'uomo della stazione che ora, non ho dubbi, riconosco come Ubaldo Tagliaferri. Il resto del viaggio prosegue liscio e una volta giunti in stazione centrale io mi sento del tutto inutile. Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Non ti preoccupare.
[[Ascolta per sicurezza vorrei chiederti anche un'altra cosa->7]]Non è affatto facile ma cerco di raggiungere l'uomo vicino a Neva. Mi porto molto vicina e con un'abile mossa riesco a essere immediatamente dietro di lui. Accanto a me l'uomo claudicante che ben presto lascia spazio ad altre persone, preferendo forse una posizione meno soffocante di quella che mi sono cagionata io.
Tolta la ressa per la discesa ci sistemano tutti sulla banchina della stazione di Pavia, dove ad attenderci c'era un plotone di forze dell'ordine. Questo treno resterà fermo in stazione per rilievi di medici e forze di polizia. Di Achille non abbiamo più notizie e mi domando se non fosse lui la persona da proteggere, nonostante tutti gli elementi portassero a Neva. In breve tempo veniamo caricati su un nuovo treno verso Milano.
Nel mio stesso vagone ci sono Neva e l'uomo della stazione che ora, non ho dubbi, riconosco come Ubaldo Tagliaferri. Il resto del viaggio prosegue liscio e mentre raggiungiamo la Stazione Centrale io mi sento davvero inutile. Sto per gettare la spugna quando il mio sguardo cattura di nuovo le due persone che stavo osservando prima della sosta precedente. Una sensazione mi pervade. Forse non è ancora finita.
[[Osservo l'uomo con il giubbotto nero.->83]]
[[Osservo l'uomo claudicante.->84]]L'uomo claudicante non alza lo sguardo da terra. Si regge ancora una volta ai sedili del treno ma sembra avere fretta di raggiungere la porta di unscita. Allora perché una persona in quelle condizioni di difficoltà con l'equilibrio dovrebbe alzarsi prima che il convoglio raggiunga la stazione?
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Altrimenti, [[clicca qui->86]]Punto il mio sguardo sull'uomo con il giubbotto nero, non lo distolgo nemmeno per un istante mentre passa vicino a Neva e prosegue il suo tragitto verso l'uscita. D'impulso mi alzo anche io, dribblo la coppia evidentemente in fuga, e raggiungo l'oggetto dei miei sospetti.
Tolta la ressa per la discesa ci sistemano tutti sulla banchina della stazione di Pavia, dove ad attenderci c'era un plotone di forze dell'ordine. Questo treno resterà fermo in stazione per rilievi di medici e forze di polizia. Di Achille non abbiamo più notizie e mi domando se non fosse lui la persona da proteggere, nonostante tutti gli elementi portassero a Neva. In breve tempo veniamo caricati su un nuovo treno verso Milano.
Nel mio stesso vagone ci sono Neva e l'uomo della stazione che ora, non ho dubbi, riconosco come Ubaldo Tagliaferri. Il resto del viaggio prosegue liscio e una volta giunti in stazione centrale io mi sento del tutto inutile. Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Punto il mio sguardo sull'uomo con il giubbotto nero, non lo distolgo nemmeno per un istante mentre passa vicino a Neva e prosegue il suo tragitto verso l'uscita. D'impulso mi alzo anche io, dribblo la coppia evidentemente in fuga, e raggiungo l'oggetto dei miei sospetti.
Lui scende dal treno appena arrivato e lascia la stazione per dirigersi verso la zona della metro. Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]L'uomo claudicante non alza lo sguardo da terra. Si regge ancora una volta ai sedili del treno ma sembra avere fretta di raggiungere la porta di unscita. Allora perché una pesona in quelle condizioni di difficoltà con l'equilibrio dovrebbe alzarsi prima che il convoglio raggiunga la stazione?
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Altrimenti [[clicca qui->86]]L'uomo non si muove dalla sua posizione, sguardo fisso al pavimento, eppure sembra che stia aspettando di cogliere qualcosa. Non è casuale, ne sono sicura, e mentre cerco di capire cosa stia accadendo Neva e Ubaldo si alzano dai loro sedili e si dirigono verso l'uscita. Poretti in testa e Tagliaferri al seguito. Noto un balzo nel corpo dell'uomo claudicante, che emula il moto degli altri due passeggeri e veleggia verso l'uscita così - guidata da un istinto quasi animale - in un attimo gli sono alle spalle. Il treno è quasi arrivato alla sua posizione di fermo, manca solo una frenata e saremo arrivati, devo agire in fretta. L'uomo claudicante si porta una mano nella tasca della giacca e la riestrae fulmineo, non vedo nessun'arma, solo un luccichio brevissimo. Cosa faccio?
[[Afferra il braccio dell'uomo claudicante->87]]
[[Urla->88]]Nella foga del momento non so cosa fare, così picchietto sulla spalla dell'uomo. Lui si volta appena e mi fa cenno di superarlo, faccio per aggiungere qualcosa ma mi liquida con un "Prego signorina, prego avanzi pure" e colta alla sprovvista dalla sua gentilezza non so come controbattere. Anche Neva mi fa cenno di passare oltre, e credo abbiano tutti interpretato una sorta di fretta da parte mia.
Ora sono davanti alle porte chiuse del treno e mi sento una completa idiota.
[[Se ci stiamo fermando a Milano le porte si aprono qui->14]]
[[Se ci stiamo fermando a Pavia le porte si aprono qui->16]]Non ci penso due volte e afferro il gomito dell'uomo che ho di fronte, come se dovessi aggrapparmi mentre cado all'indietro lo trascino verso di me.
Lui scatta come una tagliola dalla morsa tesissima e grida "Non ho fatto niente!", alzando le mani verso il cielo e rivelando un lungo ago nella mano destra.
Neva e Ubaldo si girano verso di lui e le loro facce sono sgomente. Guardo il viso dell'uomo claudicante. È Enea De Gasperi, il proprietario dell'armeria di Cittadina. Colto sul fallo lascia cadere il sottile pezzo di metallo e - come divincolato da un gancio invisibile - crolla a terra. Gli occhi di Ubaldo Tagliaferri sono nei miei, trascorre un lasso di tempo che a me pare infinito prima che io dica "So dell'Agenda, sono qui per aiutarvi".
[[Prosegui->89]]"ATTENZIONE!" urlo, proprio mentre il treno frena per sistemarsi definitivamente nel suo binario. Buona parte del vagone di volta verso di me e io non so che fare, pietrificata dall'ansia. L'uomo claudicante non muove un muscolo, mostrandomi sempre la sua schiena. Balbetto un "al buco tra il treno e il marciapiede..." mentre l'intero treno mi rivolge un'occhiataccia. Scendiamo tutti in buon ordine nella Stazione Centrale di Milano.
L'uomo claudicante incede lento verso il bar della stazione, mentre Neva e Ubaldo salgono su un treno per Malpensa. Nessun altro pendolare del nostro treno effettua lo stesso cambio. Credo non abbia senso continuare in questa direzione, [[torno a casa.->67]]Non c'è stato bisogno di fare molto per mettere Enea De Gasperi nelle condizioni di parlare. Era una corda di violino in tensione massima che semplicemente, lesionata dalle strofinature ricorrenti, cede e si spezza a metà.
Scopri tutta la verità su <a href="https://www.agendainvestigativa.it/soluzione-stazione">www.agendainvestigativa.it/soluzione-stazione</a>Sì, chiaro.
[[Ascolta per sicurezza vorrei chiederti anche un'altra cosa->7]]L'uomo non si muove dalla sua posizione, sguardo fisso al pavimento, eppure sembra che stia aspettando di cogliere qualcosa. Non è casuale, ne sono sicura, e mentre cerco di capire cosa stia accadendo Neva e Ubaldo si alzano dai loro sedili e si dirigono verso l'uscita. Poretti in testa e Tagliaferri al seguito. Noto un balzo nel corpo dell'uomo claudicante, che emula il moto degli altri due passeggeri e veleggia verso l'uscita così - guidata da un istinto quasi animale - in un attimo gli sono alle spalle. Il treno è quasi arrivato alla sua posizione di fermo, manca solo una frenata e saremo arrivati, devo agire in fretta. L'uomo claudicante si porta una mano nella tasca della giacca e la riestrae fulmineo, non vedo nessun'arma, solo un luccichio brevissimo. Cosa faccio?
[[Afferra il braccio dell'uomo claudicante->87]]
[[Urla->64]]Non posso perdere tempo con il bagno, sarà qualche tubo che perde o qualche malfunzionamento. Prendo posto nella carrozza 8 e finalmente osservo la donna che ho inseguito per un anno intero. Sono assorta nei miei pensieri quando un forte trambusto giunge proprio alle mie spalle, nella direzione del bagno.
[[Prosegui->77]]Neva è seduta in questa carrozza e il treno effettuerà una sola fermata, alla Stazione Centrale di Milano, dunque ho tutto il tempo per verificare cosa sia questo odore ferroso. Potrebbe essere un fatto legato all'Agenda e non possiamo davvero lasciare nessuna pista intentata. Mi avvicino al bagno e provo ad aprire. La porta è chiusa da dentro. Allora busso, chiedo permesso, e cerco di carpire dei suoni dall'interno. Avverto come un gemito di sofferenza leggero, poi guardo verso il basso. Dalla porta del bagno esce sangue: non c'è un istante da perdere. Chiamo aiuto e per fortuna attiro le attenzioni del Capotreno che si precipita da me e con un passepartout apre la porta del bagno rivelando il suo inquilino. A terra, con un polso coperto di sangue, alza lo sguardo un uomo affranto. "Non...sarò...un assassino..." sussurra Achille Prosperi con un filo di voce. Il Capotreno si getta su di lui e gli tampona la ferita, urlandomi di chiamare il controllore. Agisco tempestiva e insieme contattiamo i soccorsi, che ci attenderanno alla stazione di Pavia. Achille Prosperi è in brutte condizioni, ma grazie a noi è ancora vivo. Se hai il Diaro Segreto apri pagina 13 e segui l'indicazione Sì.
"Non è finita..." geme Achille "Ora devi pensarci tu..." Alzo lo sguardo e vedo riflessa nello specchio del piccolo bagno l'immagine del moribondo che mi osserva. Cosa? Lui sa? Ma prima che possa ragionare lucidamente siamo in arrivo a Pavia e io non posso perdere di vista Neva. Me lo ha detto lui stesso e - a quanto pare - è FIN TROPPO nelle pieghe di questa brutta storia. Spero di potergli parlare un giorno, ma adesso devo tornare alla mia missione principale.
[[Prosegui->93]]Passo oltre la scena e staziono nella carrozza 8, mentre tutti si alzano vedo la donna che stavo inseguendo è proprio lei, Neva Poretti. Devo tenere gli occhi aperti in questo caos, potrebbe essere in pericolo. Mi guardo intorno in cerca di risposte, ma la situazione non è delle migliori. L'uomo che ho intravisto alla stazione è con lei, ma mi da le spalle. Sembrano agitati. Il treno sta per arrivare a Pavia e il vagone intero si alza per procedere velocemente verso l'uscita. Ci sono due passeggeri che si alzano più in fretta degli altri: un uomo avvolto in un giubbotto nero che si tiene alla cappelliera per camminare e un uomo con una leggera zoppia che si regge ai sedili del treno.
Cosa faccio?
[[Avvicina Neva->79]]
[[Avvicina l'uomo con Neva->80]]
[[Avvicina l'uomo claudicante->81]]
[[Avvicina l'uomo con il giubbotto nero->82]]Il momento di porre fine a questa indagine durata un anno intero è finalmente giunto.
Se credi che sia il momento giusto contatta la Segretaria S., se invece hai bisogno di più tempo non preoccuparti, torna indietro ora e ti metterai in contatto con lei a tempo debito.
[[Contatto la Segretaria S.->2]]
[[Ora non è un buon momento, torno indietro.->3]]Aspetta, vedo delle indicazioni su quel pacco. Sembrano, prodotti da tappezziere ma non sono convintissima. "Aghi da 20"? Non riesco a leggere meglio, annota Tappezziere e [[direi che qui abbiamo finito->37]]L'uomo - che temo di conoscere molto bene - non si muove dalla sua posizione, sguardo fisso al pavimento, eppure sembra che stia aspettando di cogliere qualcosa. Non è casuale, ne sono sicura, e mentre cerco di capire cosa stia accadendo Neva e Ubaldo si alzano dai loro sedili e si dirigono verso l'uscita. Poretti in testa e Tagliaferri al seguito. Noto un balzo nel corpo dell'uomo claudicante, che emula il moto degli altri due passeggeri e veleggia verso l'uscita così - guidata da un istinto quasi animale - in un attimo gli sono alle spalle. Il treno è quasi arrivato alla sua posizione di fermo, manca solo una frenata e saremo arrivati, devo agire in fretta. L'uomo claudicante si porta una mano nella tasca della giacca, temo di sapere cosa stia per succedere. Che faccio?
[[Afferra l'uomo claudicante per le spalle immediatamente->888]]
[[Afferra il braccio dell'uomo claudicante appena estrae la mano->87]]
Afferro Enea De Gasperi per le spalle e lo scuoto urlando "FERMO!"
L'intero vagone si gira a guardarci: sotto gli occhi di tutti sto strattonando un uomo con evidenti difficoltà deambulatorie. Deve essere in questo momento che lui ha fatto sapientemente cadere l'ago dalla sua tasca, perché mentre lo cerco - disperata -nelle sue tasche non trovo che un vecchio fazzoletto un po' sporco.
Ho agito troppo in fretta. In un momentop il controllore mi allontana dall'uomo, che viene accompagnato giù dal vagone e fatto accomodare in stazione, mentre io mi prendo quella che sembra una lavata di capo apocalittica ma che pare aver ferito più Enea di me.
Io sono ancora nelle grinfie del controllore sul vagone mentre lui mi fissa negli occhi, attraverso il finestrino, e li ritrovo pieni di lacrime.
Perdo le tracce di Neva e senza uno scopo preciso [[torno a casa.->999]]È l'alba dell'ultimo giorno dell'anno e mi sto preparando quando delle campane a lutto suonano per tutta Cittadina. Scaccio un brutto pensiero, esco di casa e mi concentro sulla giornata.
Verso mezzogiorno - ahimè - trovo la spiegazione di quelle campane stampata sulla prima pagina dell'Eco di Cittadina, che mi scivola di fronte tenuto tra le mani di un passante. Mi precipito all'edicola e constato l'irreparabile. Nella notte di ieri, 30 Dicembre 2025, Enea De Gasperi è stato derubato e investito di fronte alla sua armeria. Un'Audi nera, priva di targa e altri segni di riconoscimento, ha fatto irruzione nella sua attività mettendola a ferro e fuoco. È stato rubato il fondo cassa di 250€, diversi fucili e altro materiale. È difficile ricostruire la dinamica, ma pare che Enea si trovasse all'interno dell'armeria al momento della rapina e che i malcapitati lo abbiano trascinato in strada, per poi investirlo con la loro vettura. A nulla sono valsi i soccorsi. Le telecamere di sicurezza interne risultano danneggiate e l'unica immagine che resta è una macchia molto simile alla rappresentazione del pianeta Saturno.
La nostra indagine termina qui, temo che la morte di Enea De Gasperi c'entri qualcosa con l'Agenda, e non riesco a togliermi dalla testa che con scelte diverse avremmo potuto fare qualcosa per lui.